Caccia al Piano 1868. Bolgheri, Castagneto Carducci.

Caccia al Piano

La tenuta di Caccia al Piano 1868 è situata nel territorio di Bolgheri a Castagneto Carducci, in provincia di Livorno. Anticamente feudo venatorio della nobile famiglia Della Gherardesca, fu inoltre la terra che ispirò il poeta Giosuè Carducci.

Il territorio di Bolgheri, grazie alla sua esposizione alle brezze marine provenienti dalla costa tirrena da un lato e alla vicinanza con le montagne che riparano le sue colline dai venti più freddi dall’altro, è sempre stato tra i più vocati per la produzione di ottimi vini. 

Qui nascono alcuni dei vini più prestigiosi dell’enologia toscana.

La tenuta è di proprietà della Guido Berlucchi, azienda leader in Italia per la produzione di spumanti metodo classico che, nel 2003, grazie soprattutto a uno dei fondatori,l’enologo Franco Ziliani, decide di investire in queste terre per dare vita ad una nuova produzione di grandi vini rossi.

Produzione

I terreni di Caccia al Piano sono situati su una superficie complessiva di 30 ettari, 20 dei quali destinati alla viticoltura.

I vitigni, sono di varietà internazionale: Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Petit Verdot e Cabernet Franc e vengono suddivisi in tre cru rispettivamente denominati: Caccia al Piano, Le Grottine e San Biagio. Sono coltivati a doppio cordone speronato, rispettando le rigorose regole della viticoltura ecosostenibile.

Caccia al Piano rappresenta il vitigno omonimo che si trova nei pressi della cantina. Coltivato con uve di varietà Petit Verdot con esposizione a Est-Ovest e Cabernet Sauvignon con esposizione a Nord Sud, si estende su una superficie di 2,50 ettari. Presenta un terreno con una tessitura argillo – sabbiosa con una reazione leggermente alcalina abbastanza ricca di sali.

Le Grottine è un vitigno orientato a Est-Ovest di varietà Merlot che si estende per 5 ettari lungo la via Bolognese. Il suo terreno possiede una considerevole percentuale di limo, argilla e scheletro e visivamente presenta una colorazione rossa, manifestando una ricca presenza di ferro.

San Biagio si trova sulla collina di Castiglioncello a circa 210 m s.l.m. ed è suddiviso in 7 vigneti coltivati con le varietà: Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Syrah. È esposto a Sud-Est e Sud-Ovest e i suoi terreni sono di origine pleistocenica con tessitura argillosa calcarea.

Caccia al Piano

Dopo essere state raccolte esclusivamente a mano, le uve, vengono portate in cantina dove gli acini vengono separati dai raspi. Successivamente il raccolto viene sottoposto ad una soffice pressatura. Il mosto ottenuto fermenta in vasi d’acciaio inox a temperatura controllata e, nel giro di pochi giorni si trasforma in vino.

Dopo la svinatura il vino inizia un lungo affinamento; viene eseguita una lunga preselezione in base all’esperienza enologica di Franco Ziliani, unitamente alle varie qualità di uve vinificate. Successivamente viene eseguito l’assemblaggio finale. Dopo tutto ciò il vino potrà maturare e compiere quelle trasformazioni favorite dalle barrique in legno in cui viene posto.

Dalla lavorazione di queste uve nascono due vini di grande carattere, frutto di un binomio formato da tecnica e passione. Parliamo di Ruit Hora e Levia Gravia.

Ruit Hora è un Bolgheri Rosso D.O.C. composto da un uvaggio di 65% Merlot, 25% Cabernet Sauvignon, 5% Petit Verdot e 5% Syrah.  La durata della fermentazione varia da vitigno a vitigno e di anno in anno. Segue un affinamento in barrique di due, tre o più anni dopodiché riposa in bottiglia per sei mesi circa.

Il Levia Gravia è invece un Bolgheri Superiore D.O.C. composto da uve 60% Cabernet Sauvignon e 40% Merlot. La macerazione/fermentazione, in acciaio inox, dura circa 9-12 giorni dopodiché avviene la svinatura. Dopo che l’enologo ha effettuato l’assemblaggio il vino viene posto in barrique di rovere francese dove svolgerà il suo lungo processo di maturazione.

Oggi la tenuta Caccia al Piano produce circa 100.000 bottiglie di vino rosso l’anno.

Oltre ai vini dobbiamo citare anche di un’ ottima grappa, ottenute dalla lavorazione delle vinacce, la Ruit Hora Grappa di Bolgheri.

 

Curiosità

I vini prendono il nome da due opere del poeta Giosuè Carducci, nato nel 1935 e trasferitosi a Bolgheri con la famiglia nel 1838, dopo che il padre ottenne una condotta nel feudo della Gherardesca.

 

 

I vini

Ruit Hora Bolgheri Rosso D.O.C

Levia Gravia Bolgheri Superiore D.O.C

 

 

 

Caccia al Piano Logo

 

 

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