Abbazia di Novacella. Bressanone, Alto Adige.

Abbazia di Novacella

L’Abbazia di Novacella si trova nel comune di Vanna nei pressi di Bressanone, in Alto Adige. Fondata nel 1142 dal vescovo beato Hartmann, rappresenta una delle più prestigiose abbazie del nord Italia. In oltre è conosciuta per la sua eccellente produzione di vini italiani ed europei.

Un convento attivo tutt’oggi, curato e portato avanti dai frati canonici agostiniani. Un complesso fortificato di edifici religiosi e civili, formato da diversi stili architettonici, si va dal romanico al barocco, che si sono susseguiti nei secoli a causa delle vicende storiche dell’abbazia stessa.

All’interno del complesso, al quale si accede attraverso un piccolo ponte coperto, troviamo:

La biblioteca, posta su due piani all’interno del monastero, racchiude al suo interno manoscritti, codici miniati e circa 65.000 volumi a stampa.

La cappella di San Michele, chiamata “Castello dell’Angelo”, è un edificio a pianta circolare di epoca romanica che, a quanto viene riportato, sembra che fu costruito dai Cavalieri Templari.

Abbazia di Novacella, Castello dell'Angelo

Al centro del cortile principale si trova il pozzo rinascimentale, detto il pozzo delle meraviglie perché è situato all’interno di un’edicola ottagonale che riporta raffigurate sui suoi lati le sette meraviglie dell’antichità: il Faro di Alessandria, il Tempio di Artemide ad Efeso, la Torre di Babele e i Giardini Pensili di Babilonia, le Piramidi d’Egitto, il Colosso di Rodi, il Tempio di Giove Olimpo, il Mausoleo di Alicarnasso. Sull’ottavo lato viene raffigurata l’Abbazia stessa.

Abbazia di Novacella, Pozzo delle Meraviglie.

Il Giardino Storico, situato all’entrata del complesso, si suddivide in due parti: la parte barocca dove troviamo aiuole di diversa fioritura e la parte anteriore dove troviamo circa settantacinque diverse varietà di piante. All’interno del giardino troviamo altre due costruzioni storiche: la voliera e il “Piscinum”; quest’ultimo rappresenta una specie di gazebo circondato da un fosso dove nell’antichità si allevavano pesci a scopo alimentare.

L’abbazia di Novacella, già nei primi quarant’anni della sua nascita, rappresentava un importante centro culturale nonché un punto di riferimento per i pellegrini in cerca di ospitalità che, dal Nord Europa si dirigevano verso Roma e la Terra Santa.

Nel corso del 1500 visse invece un periodo di profonda crisi, a causa di trasformazioni sociali e religiose; nel 1525 avvenne la rivolta dei contadini tirolesi durante la quale l’abbazia subì un saccheggio che andò avanti per tre giorni. Dal 1500 al 1560 il numero dei sacerdoti che vivevano nell’abbazia scese da trenta a sei.

Durante il 1600 l’Abbazia di Novacella attraversa un nuovo periodo di fioritura nel quale viene trasformata, dal punto di vista architettonico, in stile barocco. Inoltre furono fatte delle opere di ampliamento.

Alla fine del 1700 venne ampliata la biblioteca e anche il numero dei sacerdoti cominciò ad aumentare, arrivando a cinquantatré nel 1780.

Durante la prima guerra mondiale, l’Abbazia, fu occupata più volte dai soldati, ma fu durante la seconda guerra mondiale che subì i danni più gravi.
In quel periodo diventò sede di un magazzino e di una tipografia di Tedeschi, venne quindi bombardata dagli alleati, subendo gravi danneggiamenti. L’abbazia fu restaurata ed i lavori terminarono completamente solo nel 1982.

Oggi la comunità dei frati canonici dell’Abazia svolge vari compiti che riguardano la cura pastorale.

L’abbazia si sostiene economicamente grazie ai prodotti che ricava dai terreni di proprietà, posti al di fuori delle sue mura.

Soprattutto è per la produzione dei suoi vini che l’Abbazia di Novacella è conosciuta in Italia e nel Mondo.

Produzione

L’Abbazia di Novacella è situata nella zona vitivinicola più settentrionale dell’Italia, in Alto Adige.

Dai suoi settanta ettari vitati, situati in diverse zone con caratteristiche diverse sia dal punto di vista del terreno che del clima, produce vini bianchi e rossi in due diverse linee: Classica e ‘Praepositus’. Produce in oltre vini da dessert.

I vini Bianchi vengono prodotti con uve provenienti dai vitigni posti ad un’altitudine che varia tra i 600 e i 900 metri. Si tratta di vigneti coltivati in terreni ricchi di minerali, ideali per la lo sviluppo ottimale degli aromi e della sapidità dei vini bianchi tipici della valle Isarco. Parliamo di vini prodotti da uve: Sylvaner, Müller Thurgau, Kerner, Gewürztraminer e Veltliner.

Abbazia di Novacella, Cantine.

 

Le varietà di vini Rossi derivano da vigneti situati più a Sud dell’Alto Adige. Più precisamente il Lagrein nasce dai vitigni del podere Bolzanino di Mariaheim; mentre il Kalterersee, il Pinot Nero, ed il Moscato Rosa vengono vinificati ed affinati nel podere Marklhof di Cornaiano/Appiano.

L’abbazia di Novacella produce vino fin dal 1142. L’esperienza plurisecolare, combinata alle nuove tecnologie e alla passione per i vini dei collaboratori dell’abbazia, conferisce ai vini la personalità e la golosità che da sempre li contraddistingue.

Dalla selezione delle migliori vinacce vengono prodotte le grappe.

 

Curiosità

Nella Cantina dell’Abbazia è possibile degustare tutti i prodotti. Inoltre vengono proposte merende tirolesi con Speck salsicce affumicate e formaggi, accompagnati dall’ottimo pane sudtirolese.

 

I vini

 

Linea classica

Vini Bianchi

Vini Rossi

Linea “Praepositus’

Vini Bianchi

Vini Rossi

Grappe

Grappe varietali

 

Abbazia di Novacella

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